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A B C D E F G I L M N O P R S T U V W
Acquazzone
Precipitazione violenta di pioggia. Nell'Europa centrale si possono riscontrare
valori orari di 60 mm (o più) per m2. Il diametro delle gocce è compreso
tra 4 e 6 mm e la velocità di caduta tra i 500 e 800 cm/sec. Acquazzoni
particolarmente persistenti determinano una situazione di nubifragio. - Torna
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Aerologia
Campo della meteorologia avente per oggetto lo studio dell'atmosfera libera,
cioè nei suoi strati lontani dal suolo (fino a circa una quota di 30
km). - Torna all'indice
Aeronomia
Complesso delle discipline che riguardano la fisica dell'atmosfera terrestre
e si riferiscono, in particolare, all'aerofisica dell'alta atmosfera. - Torna
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Alone
Fenomeno ottico dell'atmosfera consistente in anelli luminosi, circoli e globi
leggermente iridati, con il rosso all'interno, disposti intorno al sole o alla
luna. È dovuto a fenomeni di rifrazione e riflessione della luce che
attraversa minuti cristalli di ghiaccio. Si distinguono due tipi di anelli:
uno, detto ordinario, con ampiezza di circa 22°, e un altro, detto straordinario
(meno frequente e meno luminoso) con ampiezza di 46°. Poiché i cristalli
di ghiaccio si trovano nei cirri, l'alone segna cattivo tempo. - Torna
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Alta
Nel linguaggio della meteorologia, termine riassuntivo per indicare un'area
di alta pressione, o anticiclonica. Sulle carte del tempo è indicata
con A (o H = high). Il movimento di masse d'aria in discesa determina la dissoluzione
delle nubi (condizione particolare di bel tempo). Un'area di alta pressione
permanente tra 20° e 30° di latitudine nord è la cosiddetta "cintura
anticiclonica subtropicale". Un'area di alta pressione intermedia ("cuneo
anticiclonico") determina soltanto un miglioramento del tempo a breve
termine. - Torna all'indice
Altezza di geopotenziale
Essa è per definizione la quota (in metri) alla quale la pressione atmosferica è pari
a un determinato valore (in hpa). - Torna all'indice
Anticiclone
Circolazione dell'aria intorno a una zona centrale di alta pressione, per lo
più associata a condizioni di bel tempo stabile. La pressione aumenta
quando un anticiclone è in corso di formazione e diminuisce quando l'anticiclone
si attenua. - Torna all'indice
Arabeschi, o fiori di ghiaccio
Cristalli di ghiaccio sui vetri delle finestre nel caso di temperature esterne
molto basse. Nella stanza il punto di rugiada (v.) in prossimità delle
lastre di vetro deve essere al di sotto del punto di congelamento; cosi l'umidità presente
nell'aria della stanza può sublimare (v. Sublimazione). - Torna
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Arcobaleno
Fenomeno ottico dell'atmosfera prodotto dalla rifrazione della luce solare
che colpisce lateralmente la pioggia temporalesca. I colori dello spettro variano
dal rosso al violetto e sono tanto più intensi quanto più grandi
sono le gocce d'acqua. - Torna all'indice
Aria calda, fronte di
Ha origine alle latitudini meridionali, specialmente nella fascia subtropicale
di alta pressione. Masse di aria calda si spostano con moto ascendente al di
sopra dell'aria fredda, determinando formazioni di nubi e precipitazioni (fronte
caldo). Tipica è la situazione di pioggia persistente. In complesso
le condizioni atmosferiche sono più tranquille che nel caso di irruzione
di masse di aria fredda. - Torna all'indice
Aria fredda, fronte
di Ha origine nell'Europa settentrionale ("aria polare"). Correnti
di aria fredda scorrono su strati di aria calda. Questo processo provoca la
formazione di nubi e di precipitazioni (fronte freddo) ed è particolarmente
accentuato quando aria fredda marittima è preriscaldata dall'Atlantico
e l'aria polare continentale è notevolmente fredda. - Torna
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Aria, igiene dell'
Miglioramento della qualità dell'aria ottenuto soprattutto con l'adozione
di misure contro l'inquinamento atmosferico (v.). - Torna
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Aria, temperatura dell'
La temperatura dell'aria diminuisce soltanto fino alla quota della tropopausa,
poi rimane costante e successivamente subisce notevoli variazioni in più o
in meno a seconda della quota. La temperatura dell'aria è un fattore
importante per l'andamento del tempo e influisce sulla pressione atmosferica
e sull'umidità. - Torna all'indice
Aria, umidità dell'
È la percentuale di vapore acqueo presente nell'atmosfera. A una data
temperatura l'aria può assorbire soltanto una determinata quantità di
vapore acqueo ("saturazione"). L'aria satura ha un'umidità relativa
del 100%. Una quantità superiore cade al suolo sotto forma di acqua. La
temperatura con la quale si raggiunge la saturazione è detta anche punto
di rugiada. - Torna all'indice
Atmosfera
Involucro di gas e vapori trattenuto intorno alla terra dal campo gravitazionale
terrestre. Gli eventi atmosferici si svolgono nei suoi strati inferiori (fino
a circa 15 km di quota). L'atmosfera è un miscuglio di azoto (78%) e
di ossigeno (21%). Il rimanente 1% è costituito da diversi gas, di cui
l'anidride carbonica, o biossido di azoto (CO2), esplica un ruolo importante
nell'andamento del tempo. - Torna all'indice
Aureola
Anello luminoso bianco-azzurro che appare intorno al disco del sole e della
luna quando si presentano sottili strati di nubi. Causa: dispersione diffusa
della luce in particelle d'acqua di diverse dimensioni. Esternamente è contornata
da un sottile alone rosso-bruno. - Torna all'indice
Azzorre, anticiclone delle
Aria di alta pressione che si produce nella zona delle Azzorre. Appartiene
alla fascia di alta pressione subtropicale dell'emisfero settentrionale. Spesso
determina condizioni di bel tempo nell'Europa centrale e nel bacino del Mediterraneo,
ma in associazione con l'area di bassa pressione dell'lslanda influisce anche
sulla situazione meteorologica generale, provocando perturbazioni caratterizzate
dal passaggio verso est di correnti oceaniche di alta quota. - Torna
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Bar
In meteorologia, unità di pressione atmosferica pari a 750,06 millilitri
di mercurio e a 105 Pascal nel Sistema internazionale. - Torna
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Bassa
Nel linguaggio della meteorologia termine riassuntivo per indicare un'area
di bassa pressione. Sulle carte del tempo è indicata con B (o L = low).
Questa situazione determina movimenti vorticosi di masse d'aria, la formazione
di fronti caldi e freddi. Dominano processi che danno avvio a formazioni di
nubi e sono portatori di notevoli fenomeni atmosferici: vento (tempesta), precipitazioni.
La bassa pressione atmosferica è tipica delle situazioni meteorologiche
dei quadranti occidentali e settentrionali. - Torna
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Biometeorologia (meteorologia medica)
Studia gli effetti del tempo atmosferico e del clima su individui sani e malati.
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Biotopo
Luogo, o complesso ecologico in cui vivono determinate specie di piante e di
animali strettamente legate alle condizioni ambientali (esempio: prati, pascolo
alpino, corsi d'acqua per i coccodrilli). - Torna
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Biotropia
Effetto degli agenti atmosferici sulla salute dell'uomo (esempio: fòhn,
afa, tasso di umidità). - Torna all'indice
Brina
Tipo di precipitazione allo stato solido. Si verifica quando la temperatura
dell'aria scende sotto il punto di congelamento. Il vapore acqueo sublima sulle
piante o al suolo, depositandosi sotto forma di cristalli di ghiaccio. Sulle
strade la brina può determinare la formazione di un sottile strato di
ghiaccio, detto "vetrone o vetrato", sinonimo del noto francese verglas.
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Buy Ballot (legge di)
Venne formulata intorno alla metà del XIX secolo dall'omonimo meteorolo-go
francese in base al movimento d'aria detto vento geostrofico, parallelo alle
isobare: "Se un osservatore si pone con le spalle al vento nell'emisfero
nord, la bassa pressione è situata alla sua sinistra; l'opposto avviene
nell'emisfero sud, cioè la bassa pressione è alla sua destra
pertanto l'alta è al lato opposto. - Torna
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Calendario di cento anni
Si fonda sulle osservazioni meteorologiche effettuate per sette anni dall'abate
M. Knauer nel periodo 1652-1658. Più tardi si ipotizzò che l'andamento
del tempo fosse regolato da un ritmo settennale che si ripete indefinitamente.
La previsione meteorologica su questa base dipende, però da molti fattori
casuali. - Torna all'indice
Canicola
Denominazione popolare che designa il periodo di massimo caldo nell'emisfero
boreale (fine di luglio-inizi di agosto), quando il sole ha superato le costellazioni
del Cane maggiore e del Cane minore. Il prodursi di
una situazione di costante alta pressione nella seconda metà di luglio
determina infatti buone condizioni atmosferiche con alte temperature. - Torna
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Carta sinottica, elaborazione di una
Analisi di dati desunti da osservazioni meteorologiche eseguite contemporaneamente
in numerosi punti su una vasta regione geografica. - Torna
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Cellula di Hadley
È cosi chiamata in omaggio al meteorologo inglese George Hadley, che per
primo la interpretò nel 1735. Si tratta di un sistema di circolazione
atmosferica cui si deve la distribuzione delle masse di aria dai tropici ai poli.
Questo sistema è sostenuto da correnti convettive su grande scala, in
cui l'aria calda viene sostituita da aria fredda. - Torna
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Ciclone
Circolazione di masse di aria intorno a un'area centrale di bassa pressione
e generalmente associata a condizioni di tempo instabile. A latitudini tropicali
può riferirsi a una forte perturbazione che può raggiungere l'intensità di
un uragano. - Torna all'indice
Cicloni, famiglie di
Successione seriale di aree cicloniche (o di bassa pressione). Tipiche delle
condizioni atmosferiche dei quadranti occidentali, sono presenti anche in Europa
provocando tempo variabile con abbondanti precipitazioni e vento, intercalate
da schiarite di breve durata. - Torna all'indice
Climatologia
Campo di ricerche che riguarda le relazioni reciproche dei fenomeni atmosferici
e le loro modificazioni in rapporto alle condizioni geografiche della superficie
terrestre. La climatologia è importante non solo per i meteorologi,
ma anche per la biologia, la medicina, l'economia agricola e forestale. - Torna
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Corrente del Golfo
(Gulf Stream, nel linguaggio scientifico internazionale). Corrente marina calda
proveniente dal Golfo del Messico. Parte costitutiva della Corrente Equatoriale
Nordatlantica, la Corrente del Golfo fluisce verso l'Europa settentrionale
e occidentale influendo notevolmente sul clima. - Torna
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Correnti ascensionali convettive
Moti verticali di aria verso l'alto in compensazione di moti di aria in fase
di discesa che si verificano in un'altra zona. La convezione è alla
base della circolazione generale atmosferica e delle correnti marine. - Torna
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Depressione
Sinonimo di area di bassa pressione. - Torna all'indice
Effetto serra
Come la copertura di vetro di una serra, cosi gli strati atmosferici esplicano
la funzione di riscaldare la superficie terrestre. I raggi solari vengono in
parte assorbiti dal suolo. Ne consegue un innalzamento della temperatura (media
terrestre: + 15 °C). A loro volta, i gas inquinanti (v. Inquinamento) di
struttura pluriatomica, riassorbendo la radiazione infrarossa, riducono l'irradiazione
di calore da parte della superfìcie terrestre. La presenza sempre più significativa
di gas inquinanti si teme accresca l'effetto serra con un innalzamento generale
della temperatura. - Torna all'indice
Estate di san Martino
Buone condizioni atmosferiche che possono veri-ficarsi durante la tarda estate,
nel mese di settembre. Causa: anticiclone continentale sulla Russia. Può durare
alcune settimane. Un'analoga situazione meteorologica può prodursi anche
in ottobre ("Ottobre d'oro"). Nell'accezione più comune del
termine l'estate di san Martino si riferisce alla successione di belle giornate
che nei paesi dell'Europa occidentale si presenta verso il giorno di san Martino
(11 novembre). - Torna all'indice
Fata morgana (o miraggio)
Fenomeno ottico atmosferico dovuto a un andamento anomalo dei raggi luminosi
in strati dell'aria vicini al suolo. Cosi un'immagine speculare posta inferiormente
o superiormente appare associata a un oggetto lontano. - Torna
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Firn
Neve allo stato granulare, tipica dell'alta montagna alle quote più elevate,
dovuta a ripetuti scioglimenti e congelamenti (firnificazione, cioè agglutinazione
progressiva degli elementi cristallini). Il firn, trasformandosi a sua volta,
sviluppa il ghiaccio bolloso e biancastro (contenente molta aria) e infine
ghiaccio di ghiacciaio, trasparente e macrogranulare. - Torna
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Fòhn
Vento caratteristico della regione alpina, in particolare tra l'Italia e la
Svizzera. Nel versante meridionale o, rispettivamente, settentrionale delle
Alpi, dove prevale spesso l'alta pressione, masse di aria costrette a salire
dall'approssimarsi di un'area ciclonica sulla Svizzera o sulla pianura padana,
si riscaldano in fase di discesa, liberandosi del vapore acqueo e per la loro
secchezza provocano lungo il versante settentrionale, o meridionale, un aumento
di temperatura che in poche ore può raggiungere 10-15 °C. Ne conseguono
cielo sereno e ottima visibilità. Talvolta il fòhn determina
uno scioglimento anticipato delle nevi e può quindi causare indirettamente
valanghe e inondazioni. Alcuni risentono di disturbi neurovegetativi. - Torna
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Foschia
Deposito di molecole di vapore acqueo sui nuclei di condensazione. Precede
la caduta di pioggia. Nel linguaggio marinaresco dicesi foschia l'atmosfera
poco trasparente che talvolta si riscontra lungo le coste o all'orizzonte con
il persistere del bel tempo. Questo fenomeno riduce la visibilità. Se
questa scende al di sotto dei 1000 m, si parla di nebbia. - Torna
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Fronte
Zona di transizione fra due masse d'aria che hanno proprietà differenti.
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Fuochi di sant'Elmo
Scariche del campo elettrico atmosferico durante un temporale. Si presentano
sotto forma di un velo incandescente a esempio sulle cime di torri, sui parafulmini
o sulla sommità degli alberi delle navi. Il fenomeno è accompagnato
da crepitii di scintille. - Torna all'indice
Gas in tracce
Gas presenti nell'atmosfera in una percentuale molto piccola (circa 1%). Gas
in tracce sono, a esempio, il biossido di carbonio (anidride carbonica), il
metano, i cloro-fluoro-idrocarburi, il biossido di azoto e l'ozono. - Torna
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Gelata
Si verifica con temperature sotto i O °C e in presenza di nebbia formata
da gocce d'acqua sopraffusa. - Torna all'indice
"Gelo di maggio"
Si verifica dal 12 al 15 maggio. Secondo una credenza popolare sono giorni
freddi con gelo notturno. Causa: condizione atmosferica dei quadranti settentrionali
caratterizzata da irruzioni di aria fredda. È una situazione che soprattutto
nei paesi nordici può presentarsi anche agli inizi dell'estate (nel
mese di giugno). - Torna all'indice
Gelo permanente
Denominazione che si riferisce a territori caratterizzati da suolo perennemente
gelido (per esempio in vaste regioni della Siberia). - Torna
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Gelo, spaccatura prodotta dal
Fenomeno consistente nel sollevamento del manto stradale quando l'acqua che
impregna il terreno si dilata per effetto di congelamento. - Torna
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Genova, depressione di
Talora è cosi chiamata in meteorologia l'area di bassa pressione incentrata
sul Mar Ligure. Masse di aria a temperatura polare convogliate dalle Alpi verso
gli strati superiori esercitano un'azione di risucchio con la conseguente formazione
di un'area depressionaria. A questo fenomeno è spesso collegato il maltempo
in Italia e lungo la riviera francese. - Torna all'indice
Ghiacciaio v. Firn. - Torna
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Ghiaccio
Acqua cristallizzata per raffreddamento, quando alla pressione di un'atmosfera
la temperatura scende a O °C ("punto di congelamento"). Si presenta
in diverse forme: neve, firn (v.), ghiaccio dei ghiacciai, gelicidio (detto
anche tempesta di ghiaccio e vetrone), brina. Come fenomeno atmosferico, il
ghiaccio sotto forma di grandine si produce quando in un cumulo-nembo caratterizzato
da notevoli moti ascensionali di aria relativamente calda e umida, le parti-celle
d'acqua sono trasportate negli strati superiori delle nubi aventi temperatura
inferiore al punto di congelamento. Qui si congelano e precipitano al suolo.
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Ghiaccioli
Possono formarsi, a esempio, quando in determinate condizioni atmosferiche
una data quantità d'acqua non può congelarsi subito interamente.
Allora l'acqua scorre, si raffredda e gela. Si giunge cosi alla formazione
di ghiaccioli. Ghiaccioli particolarmente grossi si producono alle temperature
lievemente superiori a O °C e con luce solare. Per esempio: neve in fase
di scioglimento sui tetti. Una parte dell'acqua disgelata evapora. Ne conseguono
un abbassamento della temperatura al di sotto di O °C e la "crescita" di
ghiaccioli. - Torna all'indice
Gloria
Fenomeno atmosferico noto in meteorologia come spettro del Broc-ken (dal nome
del massiccio granitico della Germania, parte culminante dello Harz). Consiste
nella formazione di una serie di anelli colorati che si dispongono come un'aureola
intorno all'ombra del proprio capo proiettata su un banco di nebbia. - Torna
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Gradiente termico verticale adiabatico
Indica l'entità della diminuzione della temperatura, in funzione dell'altezza,
dell'aria secca costretta a salire verso regioni a minore pressione atmosferica:
1 °C ogni 100 m di salita. L'aria secca discendente si riscalda della stessa
entità. - Torna all'indice
Gragnola
Precipitazione atmosferica di dimensioni intermedie fra la neve e la grandine. È formata
da minuscoli chicchi opachi simili alla grandine, ma costituiti da un agglomerato
opaco di cristalli di ghiaccio. La gragnola è dovuta alla collisione
con cristalli di ghiaccio di gocce d'acqua soprafuse. Si osserva per lo più durante
un temporale. - Torna all'indice
Grandine
Precipitazione atmosferica costituita da masse di acqua congelata. Ha dimensioni
varianti all'incirca dalla grossezza di un pisello a quella di un uovo di gallina
o persine di un'arancia. I granelli aumentano gradualmente di volume per agglutinazione
di elementi cristallini durante il percorso attraverso gli strati dell'aria.
La grandine può formarsi esclusivamente durante i temporali provocati
da nubi del genere cumulonembi. - Torna all'indice
Inquinamento atmosferico
Presenza di sostanze nocive nell'aria, a esempio: biossido di zolfo (anidride
solforosa) e perossido di azoto. Utili contromisure sono la costruzione di
impianti di depurazione di gas combusti negli stabilimenti industriali e l'applicazione
di marmitte catalitiche agli automezzi.
Inversione del gradiente termico verticale
Fenomeno causato dal forte raffreddamento di strati di aria in prossimità della
superficie terrestre; pertanto la temperatura dell'atmosfera aumenta invece
di diminuire al crescere dell'altezza. In regime anticiclonico ciò determina
la formazione di un cuscinetto di aria fredda sotto strati di aria più calda
e impedisce il moto ascensionale delle correnti. L'inversione provoca il ristagno
al suolo dei gas di scarico degli automezzi. II fenomeno si verifica particolarmente
durante la stagione autunnale e quella invernale. - Torna
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Islanda, depressione d'
Area di bassa pressione sopra l'Atlantico in prossimità dell'Islanda.
Influisce sulle condizioni meteora-logiche che caratterizzano per tutto l'anno
l'Europa occidentale, settentrionale e centrale, specialmente quando a quest'area
depressionaria si affianca l'anticiclone delle Azzorre. Ne conseguono molto
vento e precipitazioni e rasserenamenti di breve durata. - Torna
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Isoipsa
Le linee che uniscono i punti in cui l' altezza di geopotenziale assume lo
stesso valore vengono dette isoipse. Si tratta di linee chiuse a ciascuna delle
quali è associato un numero: tale valore rappresenta la quota alla quale
ci si riferisce, espressa solitamente in metri o decametri. - Torna
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Lampo
Luminosità prodotta da fulimini nelle manifestazioni temporalesche.
Se lontane, il tuono che ne consegue non è percepibile. - Torna
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Limite di zero gradi
Si ha quando la temperatura dell'aria raggiunge O °C. È un fenomeno
legato a variazioni climatiche stagionali. Nell'Europa centrale si riscontra
in media tra 1 000 e 3500 m di altezza. - Torna all'indice
Lostage
(letteralmente: "Giorni della sorte") Si chiamano cosi nei paesi
di lingua tedesca determinati giorni dell'anno compresi tra il Natale e l'Epifania,
il cui andamento meteorologico rappresenta, secondo la tradizione popolare,
un importante punto di riferimento per la previsione del tempo a lungo termine.
Questa credenza e i "proverbi dei contadini" si fondano sull'esperienza
di per sé giusta in linea di principio, per cui irruzioni di aria fredda
e calda sono tipici di certi periodi dell'anno. Non si riscontra, però,
alcuna regolarità nel presentarsi dei relativi fenomeni. - Torna
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Macroclima
Condizioni climatiche riguardanti una vasta regione (oltre 2000 km2). - Torna
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Merla, i tre giorni della
Nella credenza popolare sono gli ultimi tre giorni di gennaio ritenuti i più freddi
dell'anno. Secondo una leggenda, una merla si sarebbe rifugiata in un camino
per ripararsi dal freddo pungente e ne sarebbe uscita, tutta nera per la fuliggine,
dopo tre giorni, essendosi addolcita la temperatura. La espressione ha origine
lombarda. Nello stesso ordine di idee, ma con riferimento all'estate, nei paesi
di lingua tedesca si designa con il termine Schafskàlte (letteralmente: "freddo
della pecora") un breve periodo che cade nella prima metà di giugno,
caratterizzato da un improvviso abbassamento della temperatura e determinato
da una particolare situazione meteorologica nel nord dell'Europa, con irruzione
di masse di aria fredda. II "freddo della pecora" dura per lo più soltanto
alcuni giorni. - Torna all'indice
Mesoclima
Clima di regioni comprese tra 2 e 2000km2. - Torna
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Microclima
Clima di porzioni atmosferiche di pochi metri cubi. - Torna
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Monsone
Vento periodico tipico delle zone tropicali, causato dal contrasto termico
stagionale tra aree oceaniche e aree continentali. II monsone estivo spira
dal mare, più fresco, verso la terra; durante l'inverno avviene il contrario
(monsone invernale). Benché sia un fenomeno caratteristico soprattutto
dell'Asia meridionale, anche in Europa si producono talvolta condizioni meteorologiche
di tipo monsonico. - Torna all'indice
Nebbia
Fenomeno atmosferico dovuto alla saturazione di vapore acqueo nell'aria con
umidità relativa al 100%. Ne consegue una diminuzione più o meno
accentuata della visibilità. La nebbia si forma per lo più in
seguito alla mescolanza di aria calda e di aria fredda. Si parla comunemente
di nebbia bassa, o al suolo, e di nebbia alta. Spesso il fenomeno si presenta
anche sotto forma di precipitazione di minutissime goccioline d'acqua che rimangono
per qualche tempo in sospensione nell'atmosfera. - Torna
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Neve
Precipitazione allo stato solido con temperature inferiori ai O °C. Provocata
nella maggior parte dei casi da vasti sistemi di nubi stratificate dotate di
moti ascensionali, la neve è formata da aghi o lamelle di ghiaccio.
Cristalli di neve con graziose strutture geometriche per lo più esagonali
si formano a quote elevate con temperature varianti da circa -12 °C a circa-16 °C.
I fiocchi di neve sono particolarmente copiosi a temperature intorno a O °C.
Talora uno spesso strato di neve provoca con il suo peso la rottura del ramo
di un albero o persino di un'intera pianta. - Torna
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Neve crostosa
È propriamente uno strato di ghiaccio che si forma su uno strato di neve,
quando la superficie del manto nevoso si assottiglia e congela di nuovo. - Torna
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"Neve di diamante"
Minutissimi cristalli di ghiaccio che si formano per effetto delle seguenti
perturbazioni: freddo intenso, calma di vento e cielo sereno. - Torna
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"Neve di sangue"
Neve caratterizzata da macchie rosse dovute alla presenza di certe specie di
alghe. Si riscontra sulle Alte Alpi e anche nelle regioni polari. - Torna
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Nubi
II raffreddamento dell'aria in quota determina la condensazione di vapore acqueo
e quindi la formazione di nubi. Il vapore acqueo condensato può cadere
al suolo sotto forma di pioggia o disperdersi nell'atmosfera (dissoluzione
delle nubi senza pioggia). - Torna all'indice
Nubi nottilucenti
Fenomeno che si osserva soprattutto a latitudini polari. Consiste in nubi chiare
di colore argenteo che si presentano a quote superiori a 80 km nel periodo
compreso tra la fine del crepuscolo civile e il crepuscolo astronomico. Il
crepuscolo cosiddetto civile ha inizio - o finisce -quando il sole si trova
a circa 6° sotto l'orizzonte (la visibilità è ancora buona);
il crepuscolo astronomico ha inizio - o finisce -quando il sole è a
circa 18° sotto l'orizzonte (in questa fase compaiono -o scompaiono - le
prime -o ultime - luci del giorno) - Torna all'indice.
Nubifragio
Rovescio persistente nel tempo con intensità superiore ai 60 mm/h. - Torna
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Ozono, buco dell'
Riduzione saltuaria dello strato di ozono soprattutto nella stratosfera probabilmente
anche per effetto di diverse emissioni antropogene (cloro-fluoro-idrocar-buri,
un propellente utilizzato nelle confezioni
spray di taluni prodotti, e ossido di azoto, N2O), associate a un aumento della
radiazione ultravioletta sulla superficie della terra. Solo recenti ricerche
hanno constatato la presenza di cosiddetti "buchi" nello scudo protettivo
di ozono. Con il vapore acqueo e l'anidride carbonica, CO2, l'ozono è un
gas importante che assorbe l'eccesso della dannosa radiazione ultravioletta
emessa dal sole. - Torna all'indice
Piogge, stagione delle
Nelle regioni tropicali, periodo dell'anno caratterizzato da precipitazioni
forti e persistenti. - Torna all'indice
Pioggia
Tipo di precipitazione costituita da gocce d'acqua di vario diametro (fino
a 6 mm in taluni casi di piogge violente e improvvise durante un temporale).
La pioggia si forma per condensazione e coalescenza dall'urto di gocce d'acqua
con parti-celle di ghiaccio: a un certo punto le gocce d'acqua sono abbastanza
pesanti da cadere al suolo. Gocce d'acqua molto piccole provocano pioviggine
e acquerugiola. - Torna all'indice
Pioggia acida
Precipitazione atmosferica contenente tracce significative di acido solforico
e di acido nitrico dovuti a inquinamento ambientale (il valore del pH è intorno
a 4). - Torna all'indice
Pioggia di fango
Pioggia contenente una notevole quantità di pulviscolo di origine desertica
o vulcanica, sollevato a quote elevate da impetuose correnti aeree ascensionali.
Le particelle di pulviscolo ricadono poi al suolo con l'acqua piovana che si
presenta pertanto torbida e lievemente fangosa. Se ha origine vulcanica, il
pulviscolo è costituito da cristalli minutissimi isolati o aderenti
a frammenti di sostanze vetrose eruttate dal vulcano. Può anche accadere
che l'acqua piovana dilavi la fioritura di determinati alberi colorando il
suolo di giallognolo. - Torna all'indice
"Pioggia di sangue"
Termine generico per indicare pioggia contenente particelle di sabbia rossastra
del deserto. - Torna all'indice
Pioggia ghiacciata
Pioggia che precipita in uno strato di aria con temperatura inferiore a O °C.
Senza dar luogo a vere e proprie formazioni di ghiaccio, la pioggia si raffredda
sotto il punto di congelamento. Se cade su oggetti "freddi" (sotto
O °C) si trasforma immediatamente in ghiaccio. - Torna
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Pioggia persistente
Fenomeno che si produce quando strati di aria calda scorrono su strati di aria
più fredda determinando più giorni di precipitazioni continue.
La pioggia cade in modo uniforme senza dar luogo a rovesci. - Torna
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Pioggia, rovesci di
Acquazzoni caratterizzati da gocce di pioggia fino a un diametro massimo di
circa 6 mm (per esempio durante un temporale). - Torna
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Precipitazione atmosferica
Una delle fasi della circolazione acquea corrispondente al passaggio dell'acqua
dell'atmosfera al suolo. Le altre fasi sono la condensazione e l'evaporazione.
Oltre alla pioggia e alla neve sono precipitazioni atmosferi-che anche la brina
gelata (detta anche galaverna) e la brina ordinaria che si depositano per esempio
sui rami e sulle foglie degli alberi. - Torna all'indice
Pressione atmosferica (o barometrica)
Viene esercitata dalla colonna di aria sovrastante su un cm2 di superficie
orizzontale al suolo o su uno strato di atmosfera della stessa estensione.
Equivale alla pressione esercitata a O °C da una colonna di mercurio alta
760 mm, al livello del mare e alla latitudine di 45°. Era misurata in millibar
e in ettoPascal (v. pag. 86). - Torna all'indice
Radiosonda
Strumento trasportato da un pallone meteorologico per la misurazione e trasmissione
simultanea a terra di dati meteorologici. - Torna
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Ristagno
Fenomeno meteorologico che consiste nell'addensarsi di masse di aria lungo
le catene montuose collocate trasversalmente alla direzione di affluenza delle
masse di aria. Può essere provocato, a esempio, da aria fredda che affluisce
da nord lambendo le Alpi e che provoca il ristagno anche dell'aria calda affluente
da sud. Lo scontro fra le due masse d'aria determina precipitazioni persistenti.
- Torna all'indice
Rosso di sera
Fenomeno luminoso che si osserva a ovest in condizioni di cielo sereno lungo
la linea dell'orizzonte, circa un quarto d'ora dopo il tramonto del sole. - Torna
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Rugiada
Formazione di piccole gocce d'acqua per condensazione del vapore acqueo contenuto
nell'aria. Per una data temperatura l'aria può contenere una quantità massima
di vapore. Se l'aria si raffredda, la sua umidità relativa aumenta fino
al punto in cui la quantità di vapore in essa contenuta raggiunge la
percentuale massima possibile con quella temperatura. Le gocce di rugiada si
depositano, a esempio, su vetri, fili d'erba e ragnatele. Nelle chiare notti
estive la produzione di rugiada può raggiungere in talune zone la quantità di
0,3 mm per m2. - Torna all'indice
Saccatura
Prolungamento di un'area di bassa pressione con circolazione di sistemi frontali. È accompagnato
da venti forti o anche impetuosi e da una notevole attività meteorica
(precipitazioni). Situazione atmosferica che si verifica pure sugli oceani,
ma rilevabile anche sull'area mediterranea (possibile durante l'estate con
conseguenti piene e inondazioni in pianura e nevicate in montagna). - Torna
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Satellite geostazionario
Satellite che orbita stabilmente al di sopra di un dato punto dell'equatore
terrestre esattamente a 35800 km di quota. - Torna
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Satellite in orbita polare
Satellite che orbita intorno alla terra ad angolo retto rispetto all'equatore.
- Torna all'indice
Situazione meteorologica generale
Andamento del tempo che interessa una vasta area del pianeta con la tendenza
a ripetersi stagionalmente o annualmente. Dipende da diversi fattori, inclusa
l'irradiazione solare. Esempio: area di alta pressione, o anticiclonica, continentale
sull'Europa orientale durante l'inverno. Questa situazione ha notevole importanza
per la previsione del tempo a lungo termine. - Torna
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Smog
Termine inglese risultante dall'incrocio di smoke, "fumo" e fog, "nebbia",
detto talvolta nebbia nera. Lo smog è provocato, quando si veri-ficano
particolari condizioni meteorologiche, dai residui della combustione di gas
e oli per riscaldamento e, nelle città industriali, da fumi e residui
della combustione di sostanze impiegate nel ciclo produttivo. Si hanno condizioni
favorevoli alla formazione di smog quando lo scambio delle masse di aria in
senso verticale è fortemente limitato, per esempio da inversione del
gradiente termico a basse quote e in prossimità del suolo, durante una
situazione anticiclonica o di alta pressione nel corso dell'inverno, nonché quando
lo scambio delle correnti in senso orizzontale è notevolmente ridotto
talvolta per la scarsa velocità del vento. L'atmosfera si arricchisce
cosi di sostanze nocive (SO2, CO, NO2 e polveri sospese). - Torna
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Smog di avvezione
Interessa ampi territori (effetto di "sconfinamento") e consiste
nel trasporto a grandi distanze di sostanze inquinanti, in particolare anidride
solforosa (SO2) a una quota superiore a 100 m e a una distanza di 1 000 km
o anche maggiore. - Torna all'indice
Sopraffusione
Raffreddamento di un liquido sotto il suo punto di raffreddamento senza che
il liquido diventi solido. - Torna all'indice
Sublimazione
Processo per cui un solido si trasforma in gas, o viceversa senza passare per
lo stato liquido. - Torna all'indice
Temporale (vedi Sezione
didattica)
È provocato dalla rapida ascesa di correnti di aria umida (fino alla quota
media di 10 km), che determinano la formazione di cumuli o nembi, nubi molto
sviluppate verticalmente, caratteristiche di una situazione temporalesca, con
la sommità a forma di cupola e la base quasi orizzontale. - Torna
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Umidità relativa
Rapporto tra il contenuto di vapore acqueo nell'aria e quello che l'aria conterrebbe
alla stessa temperatura e pressione se fosse satura. È solitamente espressa
in percentuale. - Torna all'indice
Vento
Fenomeno atmosferico che consiste sostanzialmente nella compensazione della
differenza di pressione tra due zone. Dalla zona con pressione più alta
l'aria affluisce a quella con pressione inferiore. La forza del vento varia,
secondo la scala Beaufort, dalla forza 1 (bava di vento) alla forza 12 (uragano)
e oltre. Vento, pressione atmosferica e temperatura stanno in rapporto funzionale
con l'andamento del tempo. - Torna all'indice
Wind
Chill (vedi Sezione didattica)
Temperatura apparente causata dall'effetto del vento sul corpo degli esseri
viventi.- Torna all'indice
(Glossario
base tratto da "Meteorologia" di Gunter D.Roth edito
da Mondadori)
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